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COMMEDIA
Teatro Portaportese
Via Portuense 102
23 e 24 settembre
Ore 21:00
Coming soon

28 - 29 settembre

Coming soon
COMMEDIA
Teatro Petrolini (Sala Petrolini)
Via Rubattino 5
23 e 24 settembre
Ore 21:00
Figli di Troia
Dopo la distruzione di Troia, i suoi abitanti furono costretti a fuggire lontano dalla propria terra, alla mercé degli eventi e del fato. Da quel momento iniziò per loro un’esistenza da straniero, una dolorosa sorte che tocca a chi scappa dalle avversità e dagli orrori della più svariata natura, nel tentativo disperato di trovare una nuova terra da poter chiamare casa. Profughi di ieri e oggi si mischiano in una narrazione che fonde dramma antico e testimonianze odierne. I versi della tragedia diventano un tutt’uno con i racconti di quelle sciagure che oggi investono migliaia di migranti, passando attraverso figure emblematiche del mito come Cassandra, Palinuro, Enea, apparentemente lontane da noi ma che ci investono in maniera inesorabile.
Il progetto affonda le sue radici nel mito della distruzione di Troia e nelle vicende dei troiani sopravvissuti, divenuti esuli. Dopo la distruzione di Troia, i suoi abitanti furono costretti a fuggire lontano dalla propria terra, alla mercé degli eventi e del fato. Storie senza tempo di uomini e donne, di esseri umani in balia del mare, senza una meta, senza un porto sicuro dove approdare, con la sola certezza di dover sopravvivere. Da quel momento inizia per loro un’esistenza da straniero, una dolorosa sorte che tocca a chi scappa dalle avversità e dagli orrori della più svariata natura, nel tentativo disperato di trovare una nuova terra da poter chiamare casa. Profughi di ieri e oggi si mischiano in una narrazione che fonde dramma antico e testimonianze odierne. La narrazione unisce dramma classico e testimonianze odierne, creando una commistione tra profughi di ieri e oggi, fondendo storie senza tempo di coloro che fuggono dalle avversità, dagli orrori, nel tentativo disperato di trovare una nuova terra da poter chiamare casa. Lo spazio scenico è vuoto, bianco, neutro, il corpo dell'attore cambia, di volta in volta, forma e peso, creando dimensioni nuove e trasformandosi nelle varie personalità del dramma. I versi della tragedia, dunque, diventano un tutt ’uno con i racconti di quelle sciagure che oggi investono migliaia di migranti, passando attraverso figure emblematiche del mito: Cassandra, che si esprime per il tramite dei versi della tragedia greca, fonde il suo orrore con qualcosa di tragicamente attuale, divenendo una sposa bambina, costretta, tra le altre cose, all’infibulazione; Palinuro, timoniere che conduce la nave degli esuli tra le angustie del mare, diventando lui stesso naufrago, in balia dapprima della tempesta e poi di un popolo che decide di non accoglierlo e di ricacciarlo in mare; Enea, un advena, uno che viene da fuori, che ha rischiando mille volte di scomparire nell’acqua, un uomo che, dal nulla, è diventato padre di tutti… e ancora tante altre storie, specchio di un’attualità disarmante, spesso minimizzata, riflesso di guerra, strazio e morte! C ’è davvero chi ha il coraggio di negare tutto questo? Seneca scrisse “farai fatica a trovare ancora una terra abitata dagli indigeni: tutto è il risultato di commistioni e di innesti”. Perché dunque è così impensabile concepire un mondo in cui quegli innesti e commistioni (che in passato hanno creato popoli divenuti grandi)
possano essere considerati un arricchimento?
La doppia accezione del titolo, cela un inevitabile interrogativo: chi sono i veri figli di Troia?
Obiettivo cardine del progetto è quello di scrutare la dimensione odierna in cui siamo “costretti” a vivere, ma soprattutto di indagare i sentimenti che, forse segretamente, si annidano nel nostro animo. La questione immigrazione è una problematica concretamente mai affrontata e sembra, inesorabilmente, assumere una impellenza sempre minore all’interno delle nostre vite. È importante continuare a sensibilizzare per il tramite dell’arte, partire dai giovani e instillare in questi ultimi dei piccoli semi di consapevolezza, con la speranza che il tempo possa farli germogliare e possa dare i suoi frutti, creando una nuova visione sociale su di un tema che ad oggi ha un’importanza sempre più sbiadita e che pare avviarsi verso una dimenticanza che non possiamo permetterci… non possiamo permettere!
Partendo dalla prosa che vedrà la commistione del linguaggio antico con quello moderno, tramite e contemporaneità, sarà inoltre previsto l’uso di proiezioni per creare uno squarcio narrativo, un’innesto che consenta di concretizzare e attualizzare le varie problematiche connesse all’immigrazione: una voce, bonariamente ostile, si contrapporrà al flusso dei vari drammi e lo farà rompendo il tempo e lo spazio, il qui e ora, per il tramite di proiezioni. Quasi fosse un comizio politico, creerà una vera e propria violenta intromissione nel dramma. E con fare delicato e gentile, sosterrà pensieri ai limiti del disumano. I volti dei vari personaggi non saranno ben distinguibili, ma camuffati in modo tale da alterarne i lineamenti e deturparne l’umanità, quella stessa umanità troppe volte rinnegata e cancellata da scelte aberranti. Il tutto sarà contornato da immagini “astratte” che, proiettate sul fondale, caratterizzeranno l’andamento della narrazione nella successione dei vari personaggi.
Categoria: Monologo Drammatico

di e con Giovanni Cordì
19 settembre, ore 21.00
Teatro Petrolini
🎟 Biglietto 15€
📍 Indirizzo
Via Rubattino, 5 – 00153 Roma
☎ Telefono: 06 5757488


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